top of page

STUDENTI SENZA CONFINI ODV

Logo SSC dal 2009

Viola, un anno in Finlandia

25 mar 2018
Tempo di lettura: 4 min

Partite tutti! Prendere i bagagli e godetevi il vostro anno, ovunque sia. Questo è quello che mi sento di dire a voi ragazzi e ragazze che state leggendo questa testimonianza. Io sono Viola, una ragazza di 17 anni che l’anno scorso, come voi, leggeva su internet storie di vari exchange students, sognando di diventare una di loro...e ora eccomi qua, al settimo mese in Finlandia, a Turku.


Adesso cercherò di fare l’impossibile: descrivere in poche righe il periodo, fino ad ora, più bello della mia vita.

Ritornando al principio, il primo passo verso il mio sogno sono stati i meeting organizzati dall’associazione. Studenti senza confini è stata una parte fondamentale all’interno del mio percorso. I volontari ci hanno preparato con vari esercizi e orientations...mi viene da ridere se penso ai momenti in cui nessuno di noi riusciva a capire il senso di determinate attività o trovarne il nesso con l’anno all’estero, ma ora ci scriviamo uno dopo l’altro “Vi ricordate il gioco di quell’incontro? Adesso ho capito a cosa serve!” Lo scrivo perché sta a dimostrazione dell’efficacia di ciò che abbiamo fatto alle orientations e a dimostrazione, anche, di quanto le persone di SSC ci abbiano aiutato e siano riuscite nel loro scopo di prepararci a pieno per affrontare la nostra esperienza, con tutti i suoi ostacoli.

Ci hanno spiegato da subito che i test e le prove a cui ci hanno sottoposto non servono a selezionare chi può partire e chi no, ma, al contrario, a sapere i punto di forza di ognuno e quelli invece su cui bisogna lavorare per essere pronti “Perché tutti possono diventare exchange students”.💪Condivido pienamente, nessuno dovrebbe perdere quest’opportunità in questo momento della nostra vita. È davvero difficile spiegare il valore che questi mesi hanno per me, sono così contenta di aver colto l’occasione al volo!!


Sono sicura che in un anno normale in Sardegna non avrei mai potuto imparare talmente tanto, mi si è aperto un mondo, si sono ampliati i miei orizzonti. Sento proprio di essere cresciuta, ogni giorno scopro qualcosa di nuovo sugli altri e soprattutto su di  me; forse questa è una delle cose che più mi ha colpito: quanto questi dieci mesi ci formino e ci mettano di fronte a noi stessi, alle nostre abilità e alle nostre debolezze e, personalmente, mi ha aiutato tanto a migliorare, rafforzarmi, maturare. Ho vissuto situazioni che non avrei mai vissuto in Italia, ho incontrato persone nuove, abitudini diverse, modi di pensare che non avevo neanche considerato ma che ho imparato a capire. 


Come ho detto inizialmente, sto passando l’anno in Finlandia e sono felicissima di testimoniare per questo paese; mi sono resa conto che non serve andare dall’altra parte del mondo per trovare una nuova realtà. Appena arrivata era come se mi avessero catapultato in un altro pianeta, davvero come un sogno, come se vivessi la vita di qualcun altro e la cosa speciale è proprio quando realizzi che invece sei TU che prendi in mano la TUA vita ed è la TUA esperienza. 

Ripercorrendo il tragitto che ho fatto direi che il momento in aeroporto, alla partenza, è stato un po’ triste e forse il più confuso: salutare la mia famiglia, sapendo che la volta successiva che ci saremo incontrati io li avrei visti in modo diverso e loro avrebbero conosciuto una nuova Viola. Ho salutato i miei amici e parenti, il posto che per anni avevo considerato la mia unica casa e insieme a tutto questo ho detto addio alla vecchia me, consapevole che sarei cambiata tanto e ho buttato giù alcuni muri al mio interno, pronta ad accogliere tutte le novità che mi aspettavano e pronta a fare di questo posto il mio secondo porto sicuro. 

Ho pianto ininterrottamente durante il viaggio, ero in confusione totale, eccitata per la realizzazione del mio sogno, triste per la lontananza da casa, ma impaziente di arrivare in quella nuova, preoccupata perché mi sentivo minuscola e dubitavo di me stessa davanti a questa enorme svolta, nervosa perché avrei dovuto fare Helsinki-Turku in macchina con mio padre e non avevo idea di come comportarmi, cosa dire e infine mi sentivo anche un po’ stupida... perché le hostess mi guardavano con compassione mentre grondante di lacrime fissavo l’oblò.😂🤦🏻‍♀️


A questo punto devo ricordarvi che è importante lasciare da parte tutti i pregiudizi che avete sulla gente del vostro paese ospitante. In molti mi avevano descritto i finlandesi come persone fredde, individualiste e in parte posso confermare, se paragonati ai paesi meridionali si nota la differenza, però ricordo che scesa dall’ultimo aereo stavo per incontrare il mio padre ospitante ed ero rassegnata ad una persona magari gentile ma probabilmente non tanto calorosa. Appena mi ci sono avvicinata, con sorpresa, mi ha stretto in un abbraccio che mi ha consolato tanto e non mi dimenticherò mai. Sono stata fortunatissima con la famiglia, la scuola, la città. Le persone sono un po’ timide, però i miei compagni sono sempre stati molto disponibili e la lingua non è stato un grande ostacolo, qui parlano l’inglese benissimo, dai bambini agli anziani. Per quanto riguarda il finlandese, beh...non nego che è difficile ma non è assolutamente impossibile. Non fatevi frenare da niente perché le difficoltà le troverete ovunque, e sono anche quelle parte di questo viaggio, vi faranno solo maturare. Ho cercato di trovare una metafora che rendesse l’idea di questa esperienza che “modella” noi ragazzi in questo periodo di formazione della nostra vita e mi è venuto in mente qualcosa che spero non suoni melenso. Per descrivere la situazione direi che al momento della partenza ero una tela bianca e al mio ritorno sarò come l’avviamento di un dipinto, la vita ha iniziato a dipingermi con queste esperienze, colori differenti e con lo scorrere del tempo prenderò una forma sempre più definita fino a concludermi.



Grazie ai paesaggi vasti e incontaminati che ho visto, i laghi ghiacciati su cui ho camminato, i boschi innevati dove ho passeggiato, le aurore boreali che mi hanno danzato sopra la testa, gli scenari mozzafiato in Lapponia e per tutte le ricchezze che questo paese vi può dare e tutte le bellissime persone che mi circondano non cambierei mai destinazione. A tutti voi consiglio, col cuore, di tuffarvi in questa natura nordica e vi assicuro che la rivaluterete senza pentirvi della scelta fatta! 


Dalla Finlandia, Viola



 
 
 

Commenti


bottom of page