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STUDENTI SENZA CONFINI

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Chiara, un anno in Giappone

  • 14 set 2023
  • Tempo di lettura: 2 min

Ciao sono Chiara, ho 17 anni e sto trascorrendo l’anno all’estero in Giappone! Sono passati circa 6 mesi da quando sono arrivata e la mia esperienza è così fantastica che non me ne vorrei più andare via! Questo perché il Giappone è veramente un paese affascinante che ogni giorno ti regala tantissime cose da scoprire, essendo completamente diverso dall’Italia!

Mi trovo vicino a Tokyo e devo dire che cio’ che mi ha colpito da subito è il legame esistente tra modernità e antichità, infatti puoi trovare nello stesso quartiere enormi grattacieli e ragazze che passeggiano vestite in kimono! Poi la cosa incredibile è che c’è una sicurezza enorme… puoi camminare per una città come Tokyo tranquillamente senza che nessuno ti disturbi e ti importuni (questo perché le persone sono molto rispettose, in particolare con gli stranieri).

La mia scuola, classica e tradizionale, è fantastica, come quelle rappresentate nei cartoni giapponesi, e siccome è la prima volta che ospitano studenti stranieri, tutti i miei compagni mi hanno vista da subito come una specie di star manifestando un grande interesse nel conoscermi! In generale gli amici sono davvero persone amorevoli e molto gentili, anche se qualcuno all’inizio può sembrare timido, è soprattutto per loro che non me ne vorrei andare!

La scuola è ricca di attività e festival e c’è molta armonia tra studenti e insegnanti, che talvolta si trattano con sentimento di grande amicizia.


Con la famiglia mi trovo benissimo, mi trattano come se fossi una loro figlia e cercano sempre di non farmi mancare nulla! Aggiungo che questa è una caratteristica dei giapponesi in generale, ovvero di cercare di accontentare e pensare al prossimo il più possibile, visto che possiedono una gentilezza e una pazienza infinite! Sono anche molto rispettosi e in generale non sono per nulla aggressivi.


Ci sono state comunque delle difficoltà e dei momenti di solitudine imputabili a diversi fattori:

  1. La lingua, benchè avessi iniziato a studiare giapponese un anno prima di partire, trovarsi a sentire e dover parlare una lingua così diversa nella vita reale diventa all’inizio fonte di stress, soprattutto quando non riesci a comunicare con i tuoi compagni di scuola, poi man mano si migliora e parlare diventa naturale e semplice. Non avrei mai immaginato di poter raggiungere un livello abbastanza fluente nella conoscenza della lingua giapponese!

  2. Le incredibili differenze culturali a cui è difficile abituarsi all’inizio: il fatto che i giapponesi in generale non tendano ad esprimere la propria opinione, contrariamente a noi italiani, sono inoltre educati ad agire come gruppo e non come singoli individui.

  3. Mettono poi al primo posto il lavoro e l’azienda o club di appartenenza, per noi è assolutamente inconcepibile. Infine,anche a me sono capitati diversi momenti in cui si viene sopraffatti da sentimenti nostalgici.

Queste difficoltà sono state affrontate grazie alla preparazione che ho potuto acquisire durante lo stage di formazione organizzato da Studenti Senza Confini prima di partire per il mio anno all’estero. Sono veramente contenta e soddisfatta di aver avuto la possibilità di partire cosciente delle difficoltà alle quali sarei andata incontro. Durante la preparazione non mi rendevo conto della vera utilità di questo corso, ma una volta che mi sono trovata a stare lontano da casa per studiare e vivere fuori, ho capito!


Sayonara!

Chiara


 
 
 

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